Gourmet…

I distributori automatici di snack e merendine non corrispondono esattamente alla nostra idea di un pasto sano, soddisfacente e appetitoso. Sono piuttosto il simbolo di una serie di abitudini sbagliate, come quella di mangiare in fretta fra un impegno e l’altro, in piedi, senza curarsi di ciò che si mette nello stomaco.

Eppure, a Chicago, c’è qualcuno che si è preso l’impegno di rivoluzionare quest’idea, inventando un distributore automatico di cibi sani, locali, freschi e biologici, con una grande preponderanza di opzioni meat-free.
Quel qualcuno è Luke Sanders, ideatore e fondatore del Farmer’s Fridge, che insieme ai suoi collaboratori gestisce questa insolita “macchinetta” zeppa di macedonie, insalate e snack salutisti piazzata in un angolo della Garvey Food Court, fra un McDonald’s e un Dunkin’ Donuts.

Il distributore, decisamente più bello di una normale macchinetta, è stato costruito con legno di recupero, e il cibo è contenuto in vasetti di plastica senza ftalati riciclabile (anche sul posto) al 100%, e mantenuto alla temperatura ideale.
Tutto il processo di produzione e distribuzione è concepito contro lo spreco di energia e di cibo: dai tovagliolini di carta riciclata alle etichette ridotte al minimo (ma con ingredienti e valori nutrizionali chiari e ben leggibili), dall’utilizzo di una cucina condivisa all’efficienza energetica del frigorifero integrato nel chiosco, fino alla scelta di fornitori green.

E poi questi vasetti riempiti di strati colorati di verdure fresche e croccanti sono belli da vedere e comodi da portare con sé; anche le ricette sembrano interessanti; ci sono insalate “a tema” (antiossidante, proteica e detox, ma anche mediterranea o Thai), spuntini dolci e salati (dalle mele affettate con il miele al pinzimonio con hummus) e nutrienti colazioni a base di yogurt greco e frutti di bosco..

Le ottime materie prime di sicuro non ci mancano,sarebbe bello se l’idea si potesse sviluppare anche qui in Italia,paese del buon cibo!

 

Vending machines for snacks and snacks do not exactly correspond to our idea of ​​a healthy meal , satisfying and appetizing. They are rather the symbol of a series of bad habits , such as eating quickly between a commitment to another , standing , regardless of what you put in your stomach.

Yet , in Chicago, there is someone who has made ​​a commitment to revolutionize the idea, invented a vending machine with healthy food, local , organic and fresh , with a great preponderance of meat- free options .
That someone is Luke Sanders , creator and founder of the Farmer’s Fridge , which along with its associates manages this unusual ” machine ” wedge salads , salads and snacks health-conscious placed in a corner of Garvey Food Court , including a McDonald’s and a Dunkin ‘ Donuts.

The distributor , much nicer than a normal machine was built with reclaimed wood , and the food is contained in recyclable plastic jars without phthalates ( also on site) at 100%, and kept at the ideal temperature .
The whole process of production and distribution is designed to prevent the waste of energy and food : from recycled paper napkins labels minimized (but with ingredients and nutritional values ​​clear and legible ) , use of a shared kitchen to ‘ energy efficiency of the refrigerator integrated into the kiosk to the choice of green suppliers .

And then these jars filled with colorful layers of fresh vegetables are crisp and beautiful to look at and comfortable to carry ; Also the recipes seem interesting ; There are salads ” theme” ( antioxidant, protein and detox , but also Mediterranean or Thai ) , sweet and savory snacks (from sliced ​​apples with honey vinaigrette with hummus ) and nutritious breakfast of greek yogurt and berries. .

The excellent raw material for sure are not lacking , it would be nice if the idea could be developed here in Italy , a country of good food !

 

LiveEataly

Una serata ad Eataly Bari
La curiosità mi porta in una afosa serata d’estate a visitare Eataly di Bari in una di quelle serate che spinge i baresi a passeggiare sul lungomare e a imbandire tavolate a base di pesce fresco alla brace.
Anche a Bari quindi, I guru italiani della filosofia del “cibo di alta qualità a prezzi sostenibili” attenti a comunicare sempre il volto e la storia dei prodotti e dei suoi produttori.
Conosco bene Eataly, ma sono spinta dal tono trionfale del post sulla loro pagina internet “Tutti pazzi per Eataly, persino in una regione che non accetta di prendere lezioni di buon cibo da nessuno”
Fiumi di persone mi accompagnano all’ingresso Eataly, situato all’interno dell’ala storica della Fiera del Levante; persone incantate dall’assortimento del market. Un assortimento pazzesco di cibo e bevande di alta qualità suddiviso per tipologie e provenienze d’origine. ECCELLENTE!
Sono invece purtroppo tra quelle pugliesi che “non accettano di prendere lezioni di buon cibo da nessuno” quando si parla di ristorazione; la semplicità della nostra tradizione culinaria non può accettare di essere serviti nei vari punti ristoro come se fossi in un Fast Food, soprattutto quando ti eleggi come “eccellenza enogastronomica italiana”.
“Cuss addò stam iè u megghj pajis…” canticchiando mi avvio sul lungomare per gustarmi un polipo alla brace.

An evening at Eataly Bari
Curiosity leads me in a muggy summer evening to visit Eataly di Bari in one of those evenings that pushes the baresi to stroll along the seafront and setting tables with fresh grilled fish.
Also in Bari, the Italian philosophy of guru “high quality food to sustainable prices” careful to communicate always face and history of products and its producers.
I know well, but Eataly boost from the triumphant tone of the post on their internet page “Tutti pazzi per Eataly, even in a region that does not accept to take lessons of good food by anyone”
Rivers of people accompany me at the entrance to Eataly, located inside the historic wing of the Fiera del Levante; enchanted by the assortment of people. A crazy assortment of food and drinks of high quality divided by type and sources of origin. EXCELLENT!
Are unfortunately among those from Puglia that “will not accept to take lessons of good food by anyone” when it comes to catering; the simplicity of our culinary tradition cannot accept being served in the various restaurants as if I were a Fast Food, especially when you choose as “Italian ENOGASTRONOMIC excellence”.
“Cuss addò stam is u pajis … megghj” I start humming along to taste a charcoal-grilled Octopus.

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Una notte pugliese

È il più grande festival europeo di musica tradizionale, e ogni anno richiama in Puglia migliaia di spettatori da tutto il mondo. Si dice che la rinascita culturale pugliese (e in particolare quella del Salento) sia nata proprio da qui, dalla Notte della Taranta, una festa di concerti itineranti nelle più belle piazze salentine.Negli anni,tanti sono stati i nomi della musica internazionale,che si sono succeduti sul palcoscenico dell’evento.L’anno scorso, Goran Bregovic ha regalato alla Notte della Taranta uno dei momenti più intensi e della sua storia.L’edizione 2013 ha inizio il 6 agosto e termina il 21agosto.Ma il 24 agosto avrà il suo culmine Nella notte della Taranta,Il grande concerto di Melpignano.http://www.lanottedellataranta.it  VENITE IN PUGLIA GENTEEEEEEEEEEE!!!! 😉ndt1

 

It is the biggest European festival of traditional music, and each year attracts thousands of spectators in Puglia from all over the world. It is said that the cultural renaissance of Puglia (and in particular that of Salento) was born right here, from the Notte della Taranta, a party of itinerant concerts in the most beautiful squares of Salento. Over the years, there have been many names in music, which have taken place on the stage of the event. last year, Goran Bregovic’s gift to the Notte della Taranta one of the most intense moments and its history.The ‘2013 edition begins on August 6th and ends on 21agosto. But on Aug. 24 will reach its climax the night of Taranta, The great concert Melpignano.http :/ / www.lanottedellataranta.it Come in Apulia people!! 😉

Food&Fusion

Brasile-Giappone…non parliamo di calcio ma di due paesi,geograficamente molto lontani che grazie alla cucina fondono la patria dell’eccesso dell’una con la cultura dell’essenziale dell’altra…sentito mai parlare di Temakeria?E’ qui la cucina “fusion” prende forma con la cucina tradizionale giapponese e il tocco esotico brasiliano.Così un semplice temaki fatto di riso,alga nori e pesce fresco incontra il sapore del mango,dell’avocado e di scaglie di mandorle e nachos.

La prima temacheria d’Europa al momento si trova solo a Milano,Temakinho Un piccolo locale nel cuore dei Navigli.